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Fritto misto

Ulapino è uscito ancora. Compralo qui

gennaio 3, 2017

Ve l’avevamo detto, si esce quando si pubblica. E ora abbiamo pubblicato. Eccoci dunque al nuovo numero de Ulapino, un giornale che ha un solo scopo: far ridere chi lo fa e chi se lo legge.

Ulapino questa volta è solo in formato digitale, così costa di meno a voi lettori e lo possiamo fare arrivare anche ai tanti siciliani che vivono all’estero o in altre parti d’Italia.

Che ci vuole per comprarlo? Niente, solo novanta centesimi da versare con questo tasto qua sotto e poi vi arriva direttamente alla vostra mail.

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La tua copia de Ulapino



Vi potete mettere a leggere l’oroscopo di questo anno appena iniziato ed anche il meteo che ci sarà nel 2018. Leggerete degli 007 americani venuti in Sicilia per un nuovo sistema di spionaggio e  del concorso esterno organizzato dalla criminalità organizzata.

Da Palermo a Catania, senza trascurare centri più piccoli come Patti e altri ancora facciamo un nuovo giro intorno alla Sicilia, ai suoi problemi e alle speranze.

Con un solo pensiero… una bella risata!

L'impennata

Libri, la notte porta scompiglio a Palermo… con Eugenia e Alessia

novembre 7, 2016

E’ una notte che suona i Beatles e che ha il silenzio della Ztl. Una notte che inizia alla Cala e finisce tra i vicoli del centro storico. Una notte in cui scorre la vita di una città dannatamente bellissima che di nome fa Palermo. E’ la Notte che porta scompiglio. Quella che Eugenia Nicolosi e Alessia Rotolo raccontano in un libro a due penne e quattro mani.

Alessia Rotolo ed Eugenia Nicolosi

Alessia Rotolo ed Eugenia Nicolosi

Trattandosi di belle cose e di belle donzelle, ulapino addumò i motori e ci andò a fare un’intervista sopra questo nuovo libro.

Dissero che avete fatto un libro… “A quanto pare”, cunta Eugenia.

E si dice in giro che la prefazione è nientepocodimenoche del signò sindaco, per cui immaginiamo che puntiate direttamente al prossimo assessorato alla movida.

Eugenia: “Ma la movida non esiste”.

Allora all’assessorato alle ore piccole?

Alessia: “No, è che il sindaco è stato vero bravo a fare questa Ztl. Vivere il centro storico è stato fondamentale per scrivere questo libro”.

“Anche se la Ztl un poco meglio la potevano fare”, aggiunge Eugenia.

Un libro che ha per protagonista la notte: ma ora, questa notte, che forma ha? E’ fimmina o masculu? Se chiudete gli occhi che forma, colore e odore prende?

Eugenia: “E’ una magia che scende puntuale”… “che con l’ora legale arriva pure prima”, puntualizza Alessia. “Per me è luce color seppia e balate lucide”.

Palermo è il luogo di questa magia… un grazie e un vaffa che vi sentite di dare alla vostra città?

Alessia: “Grazie ai locali del quadrilatero, nostra alcova dove ci si ritrova (cit. Guccini), e vaffa a chi ancora non raccoglie la cacca del proprio cane per strada”

Eugenia: “Grazie perché sei piccola abbastanza da essere a misura mia. Vaffa… sei troppo piccola e non puoi starnutire che lo sanno tutti”.

A volte dicono che non importa l’inizio e manco la fine, ma conta ciò che ci sta in mezzo. Ma l’inizio è il preludio di quello che ci sarà e la fine è il ricordo di quello che c’è stato. Di questa notte come sono il tramonto e la nuova alba?

Alessia: “Il tramonto è alla Cala sulla passeggiata a mare, carico di aspettative per la notte che sta per iniziare. L’alba è lenta e malinconica ma è anche l’alba di Palermo che come una nuova primavera ci avvicina all’Europa con i tanti turisti curiosi”.

Eugenia: “Allora, l’inizio e la fine possono essere così distanti da non riconoscersi a vicenda ma contano, parecchio. Se il tramonto lo vedono in molti l’alba la vedono in pochi, è forse il punto più intimo della notte e ti da la misura di quanto è valsa”.

Il personaggio delle vostre storie che più vi ha fatto ridere e quello che più vi ha fatto piangere?

Eugenia: “Ridere un po’ tutti, piangere nessuno (“esatto” cunta Alessia). Siamo ideologicamente contro le lacrime. Sono sopravvalutate. E poi ti si leva il trucco, insomma paranoie. Meglio le canzoni d’amore”.

Alessia: “Romanticamente contro le lacrime, preferiamo le poesie d’amore”.

La Notte Porta Scompiglio, il libro e le autrici

Eugenia Nicolosi, Alessia Rotolo – La notte porta scompiglio – Prefazione di Leoluca Orlando – Editore Dario Flaccovio – Anno 2016 – Pagine 192 – Prezzo: 18,00 euro.

Alessia Rotolo è giornalista dal 2010. Scrive per il quotidiano MeridioNews e l’agenzia di stampa Italpress. Collabora con associazioni che si occupano di crescita e integrazione sociale e culturale. Gira con la sua vespa rossa PK dell’83 per Palermo e quando non lavora frequenta le peggiori taverne e locali notturni del centro storico. Adora leggere poesie d’amore e il suo gruppo preferito sono i Radiodervish.

Eugenia Nicolosi è giornalista dal 2014. Ha iniziato come autrice di racconti brevi sul quotidiano Livesicilia, oggi collabora con La Repubblica e dice la sua sui blog diPalermo e Rosalio. Sostiene alcune associazioni cittadine che si occupano di turismo, cultura e discriminazione sessuale dando una mano quando serve. Ruba piante grasse e ascolta i Beatles.

L'impennata

Sindaco di Palermo, ecco il nuovo candidato

settembre 12, 2016

Mentre i 5 stelle si fanno in 4 per cercare di individuare il candidato sindaco tra 1.000, anche l’altra politica, quella tradizionale diciamo noialtri, dà i numeri. Come del resto ha sempre fatto. Il centrosinistra è compatto sul fronte delle divisioni interne. Il centrodestra c’è ma non si vede. Attipo magia. Sono stati presentati diversi papabili. Ma nessuno ancora è salito al Vaticano. Ma pare che proprio proprio il centrodestra si esca l’asso dalla manica all’ultimo minuto. E poi c’è il sindacollando. Che per nome è candidato sindaco in pectore sempre.

Noi non sappiamo come andranno a finire tutti i mille discorsi. Ma abbiamo una certezza: alle prossime amministrative sarà eletto il sindaco. Sarà uno e avrà il compito di essere il sindaco di tutti, anche di quelli che non lo hanno eletto. Avrà una eredità pesante da raccogliere fatta di carenze e di criticità. Avrà pochi mezzi. Dovrà cercare di fare fronte ai trasferimenti statali sempre più scarsi. E si dovrà fare carico di una città difficile. Metterà in campo una squadra di governo composta da tecnici e da professionisti di indiscussa moralità. Sentiremo un appello all’unità e al lavoro per migliorare questa città.

Insomma, i soliti riscursi…

Per questo motivo vi proponiamo di discutere con il lapino la vostra candidatura, perché in fonda la politica è un po’ come il calcio. Tutti sono allenatori.

L'impennata, Sciatiri e matri

Mare a Palermo: un tuffo a Romagnolo, ecco cosa ho visto

luglio 30, 2016
MarePalermo

MarePalermo

Mi fici un bagno a Romagnolo. Ancora sono vivo, non ho prurito alla schiena e quando sono uscito dall’acqua non facevo puzza di cacca. E già questa è una cosa.

Dicono che deve diventare la nuova Mondello, questo tratto di costa di Palermo, e allora ho voluto provare a vedere l’effetto che fa. Quando sono arrivato c’era poca gente, soprattutto pescatori che, nell’attesa che il pesce abboccava si facevano un bagno rinfrescante.

Qua è bellissimo – dicono – e ora che l’acqua è pulita possono venire pure i bambini”. C’è pure la gente che pulisce la battigia e speriamo che la gente si ricordi di portarsi indietro i sacchitieddi per lasciare tutto bello pulito come fanno a casa loro. Ci sono cassonetti vicini e tutto il resto.

E allora, dicevamo, mi fici u bagno. L’acqua era fresca ma non troppo. Sempre quasi ad agosto siamo. Mi sono voluto mettere pure la maschera e il tubo. E se avevo le pinne e il fucile mi mettevo pure a cantare quella famosa canzone che mette l’allegria.

Ma che. Appena mi tuffo non vedo più niente. L’acqua pareva verde. Ma non facciamo che qua è inquinato? Penso… Impossibile, le analisi sono analisi. Il fondo è di sabbia e basta che una barca arriva al porto giustamente si smuovono tutte cose. Ho visto pure qualche pesciolino e sembravano contenti di nuotare.

Poi quando sono uscito dall’acqua ho visto che era arrivata altra gente: donne, famiglie e pescatori. Una bella cosa.

Fritto misto, L'impennata

Mare pulito, ecco la nuova Mondello senza ringhiere e capanne

luglio 24, 2016
Mare Palermo - @ulapino

Mare Palermo – @ulapino

Prima ci galleggiava soltanto la cacca, ora invece è arrivato il turno delle speranze: quello di un mare pulito da Mondello a Brancaccio, senza inferriate e nemmeno capanne. Una cosa bella e per tutti, insomma.

L’ultima notizia riguarda la Bandita, un luogo che fino a qualche anno fa se ti avvicinavi, capace che ti poteva prendere qualche brutta malatìa. Invece ora, stando a quello che il ministero della Salute dice e che è stato raccontato da Repubblica, il mare è pulito. Sul serio, non si babbìa. Niente cacca che galleggia e mancu c’è di scantarisi se uno magari ci fanno una calatiedda e si beve un poco d’acqua.

Tutti nella nuova Mondello allora? Ci immaginiamo che da Brancaccio a Settecannoli si festeggia: uno perché non ci sarà più bisogno di farsi menz’ura di traffico per farsi un bello bagno e due perché finalmente questi quartieri potranno essere ricordati per fatti belli e non solo sempre per le camurrie.

Perché una volta, questo lo dovete sapere, il vero mare era proprio quello di via Messina Marine, di Romagnolo. Quelli coi capelli bianchi raccontano dei famosi Bagni Italia che uno ci si andava a divertire ai tempi prima della guerra e si conoscevano belle signorine e nascevano nuove famiglie. C’è un museo, l’ecomuseo del mare che queste cose le racconta bene ed è pure gratis. Poi ci fu la guerra e si sfasciarono tutte cose. Il mare si inchiu di munnizza e alla Cala ci fecero pure la fognatura, che se per caso uno toccava l’acqua poteva passare r’uspitale.

Quello della Bandita è un luogo magico, provate a farvi una passìata. Da lì si ispirò pure il famoso pittore Lo Jacono, che disegnò il mare, le barchette e Monte Pellegrino, che si vede benissimo, insieme al porto e alle navi che partono con gli oblò illuminati.

Pronti per i bagni allora? Ancora è resto per dirlo. Bisogna infatti attendere il parere dell’azienda sanitaria e di tutti gli organi competenti che possono firmare il documento per togliere tutti i divieti di balneazione. Ma se tutto va come si deve Palermo avrà una nuova Mondello, senza ringhiere e capanne. Una cosa bella e a portata di tutti.

Parra parra

Ecco perché Palermo è così bella

luglio 18, 2016
Palermo - @PietroPiraino

Palermo – @PietroPiraino

Perché Palermo è così bella? Perché è così com’è. E basta… Ma come basta?! Ce n’è cose di dire che ci vuole un’enciclopedia. E allora inizia, vediamo.

Intanto Palermo è una città piena di valori, prima di tutto quello legato alla coesione sociale. Alla gente ci piace parlare e cuntarisi i cose. Che se tu sei messo ad aspettare che passi il bus o il tram (ora anzi ci fanno nuove linee), invece di attaccarti, ti metti a parlare con la gente e il tempo scorre che è una bellezza. E ai turisti piace conoscere da vicino la gente del luogo, così possono andare nei posti giusti.

Poi Palermo è una città in cui tutti si vogliono bene e sono gentili. Perché io non ne ho viste mai persone a Londra o a Parigi che ti dicono grazie se li fai attraversare senza investirli sulle strisce pedonali. E questa è una bella cosa.

E’ una città in cui chi la vive si occupa pure degli animali. Non l’hai visto che ci sono i marciapiedi pieni pieni di pasta al forno e polpettine? Mica alle persone ci cadono da sole queste cose, le portano per gli armaluzzi che vivono in strada.

In aggiunta ti posso dire pure che Palermo è una città creativa. Col fatto che non ci sono tante regole ognuno si deve inventare il modo migliore per esempio per avere informazioni, per chiedere qualche pratica di documenti. E l’amministrazione? Ci tiene che tu conosca bene la tua città. Una volta che devi fare qualche pratica, amministrativa o di salute, ti mandano di qua e di là uffici uffici e tempo che ti sei fatto tutto il giro hai scoperto posti che non ci sono manco nelle guide per i turisti.

Già, i turisti, vuoi mettere che se ne vanno nelle piazze e si ammuccano polpo bollito e panelline calde calde senza dovere fare il mutuo? Queste sono cose della bella vero. E fannu puru ciavuru.

L'impennata, Sciatiri e matri

Nuove linee del tram a Palermo. Ecco l’inno ufficiale

luglio 18, 2016

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La notizia era nell’aria già da tempo. Il tram ha conquistato tutti. Tutti i stradi. Ha conquistato via Notarbartolo pigghiandosi quasi tutta a carreggiata. Ha conquistato via Balsamo iccannu fuori i purman. Ha conquistato viale Regione Siciliana… E non si ferma qui. Il Comune ha annunciato 7 nuove proposte di linee in queste aree: via Roma, Falsomiele – Bonagia, Università, Villa Tasca, Ospedale Civico, Villa S.Rosalia, Via Libertà, Mondello-Sferracavallo, Porto.

Insomma avremo tram a gogò. La cosa bella è che si stanno anche progettando linee dentro i condomini e dentro gli appartamenti larghi. Noi del Lapino siamo felici di questo servizio. E dobbiamo ammettere che dopo anni finalmente un’opera inaugurata viene finita. La cosa che però ci addomandiamo è perché non migliorare gli otobus? Non ci sono da mettere binari, possono variare percorsi e soprattutto non richiedono tanti piccioli. Ma sono riflessioni di strada… E che a noialtri ci piace immaginare una città diversa.

Intanto come annunciato, ecco l’inno ufficiale:

L'impennata

A Mondello ci fu mareggiata

luglio 16, 2016

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A Mondello ci fu mareggiata. L’acqua arrivò fino alle capanne. Ma assai assai. E ci fu il “viva maria” di foto. Ognuno diceva “incredibile”, “assurdo”. E il bagnino travagghiava per fare defluire l’acqua. Noi del Lapino non arriviamo fino in spiaggia. La lambretta non ce la fa a camminare nella rena. Ma sappiamo bene osservare. E da tanti anni, da quando c’erano tutti i nanni, che le cose sono cambiate.

Noi i nichi e nicareddi ci ricordiamo una spiaggia bella e granni. Ci giocavamo, ci rincorrevamo. C’erano pure le capanne con i tettucci, quelle senza. C’erano un sacco di cose e c’era sempre allegria. Ora invece la spiaggia pari sempre più striminzita. I cortili sunnu tutti vuoti. E nuatri stemo a taliari. Sì, perché u tempu sta canciannu e un po’ tutti semu cunfusi.

Non sappiamo perché, ma a noi Mondello oggi ha fatto impressione. Perché l’uomo di fronte alla natura è nico, nico. Così come questa spiaggia di Mondello che man mano sta sparendo.

L'impennata

Nuovo libro di storia inserisce la Ztl di Palermo tra i fatti simbolo della città

luglio 7, 2016
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Corsi e ricorsi, nei libri di storia le città e i paesi del mondo sono raccontati così. Ed un nuovo volume sta per essere pubblicato, al fine di insegnare ai più piccoli la storia più recente di Palermo. Le date, gli avvenimenti e tutto ciò che c’è da ricordare.

Il volume s’intitolerà probabilmente “Palermo, dai Vespri Siciliani alla Ztl”. Quest’ultimo, infatti, per gli storici è diventato elemento essenziale per fare comprendere la storia più recente della città.

“Fra cinquanta, sessanta o settant’anni, infatti – sostengono gli storici – quando in pratica Palermo sarà libera dal traffico perché esisteranno solo le 15 o venti tipologie di mezzi pubblici – sarà importante spiegare alle generazioni future come si è arrivati a questo virtuosismo”.

Certo, ci sarà un capitolo bello corposo. Nel giro di un anno si concentrano qualche dieci o venti date da ricordare: la nascita della Ztl, il ricorso, la pronuncia dei giudici per l’annullamento, la nuova proposta, il nuovo lancio del comune e via dicendo. Gli alunni avranno il cinquanta per cento di risposta giusta alle interrogazioni.

“Alla data del 7 luglio 2016 la Ztl era in vigore o no?”, sapiddu. Difficile che gli anziani che da giovani hanno vissuto questo dramma se ne possano ricordare. Ma qualcuno pronto a suggerire si spera ci sia ancora.