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L'impennata, Sciatiri e matri

Mare a Palermo: un tuffo a Romagnolo, ecco cosa ho visto

luglio 30, 2016
MarePalermo

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Mi fici un bagno a Romagnolo. Ancora sono vivo, non ho prurito alla schiena e quando sono uscito dall’acqua non facevo puzza di cacca. E già questa è una cosa.

Dicono che deve diventare la nuova Mondello, questo tratto di costa di Palermo, e allora ho voluto provare a vedere l’effetto che fa. Quando sono arrivato c’era poca gente, soprattutto pescatori che, nell’attesa che il pesce abboccava si facevano un bagno rinfrescante.

Qua è bellissimo – dicono – e ora che l’acqua è pulita possono venire pure i bambini”. C’è pure la gente che pulisce la battigia e speriamo che la gente si ricordi di portarsi indietro i sacchitieddi per lasciare tutto bello pulito come fanno a casa loro. Ci sono cassonetti vicini e tutto il resto.

E allora, dicevamo, mi fici u bagno. L’acqua era fresca ma non troppo. Sempre quasi ad agosto siamo. Mi sono voluto mettere pure la maschera e il tubo. E se avevo le pinne e il fucile mi mettevo pure a cantare quella famosa canzone che mette l’allegria.

Ma che. Appena mi tuffo non vedo più niente. L’acqua pareva verde. Ma non facciamo che qua è inquinato? Penso… Impossibile, le analisi sono analisi. Il fondo è di sabbia e basta che una barca arriva al porto giustamente si smuovono tutte cose. Ho visto pure qualche pesciolino e sembravano contenti di nuotare.

Poi quando sono uscito dall’acqua ho visto che era arrivata altra gente: donne, famiglie e pescatori. Una bella cosa.

Fritto misto, L'impennata

Mare pulito, ecco la nuova Mondello senza ringhiere e capanne

luglio 24, 2016
Mare Palermo - @ulapino

Mare Palermo – @ulapino

Prima ci galleggiava soltanto la cacca, ora invece è arrivato il turno delle speranze: quello di un mare pulito da Mondello a Brancaccio, senza inferriate e nemmeno capanne. Una cosa bella e per tutti, insomma.

L’ultima notizia riguarda la Bandita, un luogo che fino a qualche anno fa se ti avvicinavi, capace che ti poteva prendere qualche brutta malatìa. Invece ora, stando a quello che il ministero della Salute dice e che è stato raccontato da Repubblica, il mare è pulito. Sul serio, non si babbìa. Niente cacca che galleggia e mancu c’è di scantarisi se uno magari ci fanno una calatiedda e si beve un poco d’acqua.

Tutti nella nuova Mondello allora? Ci immaginiamo che da Brancaccio a Settecannoli si festeggia: uno perché non ci sarà più bisogno di farsi menz’ura di traffico per farsi un bello bagno e due perché finalmente questi quartieri potranno essere ricordati per fatti belli e non solo sempre per le camurrie.

Perché una volta, questo lo dovete sapere, il vero mare era proprio quello di via Messina Marine, di Romagnolo. Quelli coi capelli bianchi raccontano dei famosi Bagni Italia che uno ci si andava a divertire ai tempi prima della guerra e si conoscevano belle signorine e nascevano nuove famiglie. C’è un museo, l’ecomuseo del mare che queste cose le racconta bene ed è pure gratis. Poi ci fu la guerra e si sfasciarono tutte cose. Il mare si inchiu di munnizza e alla Cala ci fecero pure la fognatura, che se per caso uno toccava l’acqua poteva passare r’uspitale.

Quello della Bandita è un luogo magico, provate a farvi una passìata. Da lì si ispirò pure il famoso pittore Lo Jacono, che disegnò il mare, le barchette e Monte Pellegrino, che si vede benissimo, insieme al porto e alle navi che partono con gli oblò illuminati.

Pronti per i bagni allora? Ancora è resto per dirlo. Bisogna infatti attendere il parere dell’azienda sanitaria e di tutti gli organi competenti che possono firmare il documento per togliere tutti i divieti di balneazione. Ma se tutto va come si deve Palermo avrà una nuova Mondello, senza ringhiere e capanne. Una cosa bella e a portata di tutti.

L'impennata

A Mondello ci fu mareggiata

luglio 16, 2016

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A Mondello ci fu mareggiata. L’acqua arrivò fino alle capanne. Ma assai assai. E ci fu il “viva maria” di foto. Ognuno diceva “incredibile”, “assurdo”. E il bagnino travagghiava per fare defluire l’acqua. Noi del Lapino non arriviamo fino in spiaggia. La lambretta non ce la fa a camminare nella rena. Ma sappiamo bene osservare. E da tanti anni, da quando c’erano tutti i nanni, che le cose sono cambiate.

Noi i nichi e nicareddi ci ricordiamo una spiaggia bella e granni. Ci giocavamo, ci rincorrevamo. C’erano pure le capanne con i tettucci, quelle senza. C’erano un sacco di cose e c’era sempre allegria. Ora invece la spiaggia pari sempre più striminzita. I cortili sunnu tutti vuoti. E nuatri stemo a taliari. Sì, perché u tempu sta canciannu e un po’ tutti semu cunfusi.

Non sappiamo perché, ma a noi Mondello oggi ha fatto impressione. Perché l’uomo di fronte alla natura è nico, nico. Così come questa spiaggia di Mondello che man mano sta sparendo.