Venerdì 03 Settembre 2010

Il sondaggio su nuove elezioni in Sicilia: "Il 79 per cento vuole un governo stabile"

Se c'è una cosa che non mette a proprio agio il Lapino è il sondaggio. Voi immaginate che nel bel mezzo di una discussione, qualcuno blocchi il dialogo e dica: il popolo pensa tutta un'altra cosa. 

Ohibò, ma come avrà mai questo qualcuno fatto una indagine in quattro e quattro otto e steso risultati e conseguenze. Sì, lo sappiamo ci sono i campioni, i calcoli, le statistiche e tutto il resto... Ma i sondaggi ci lasciano perplessi. Consentiteci almeno questo. Se io povero 'gnurantuni mi vado a leggere in un quotidiano on line il titolo: "Crisi politica. I siciliani dicono no al ritorno alle urne e vogliono un governo stabile. Fiducia nei partiti ai minimi storici"... beh, come minimo apro l'articolo e leggo per capire quali siciliani furono sentiti. Caspita i miei conterranei vogliono davvero che questa classe politica continui a governare? Ma vogliono veramente che la carica dei novanta si goda i privilegi da parlamentari Ars (ricordate cinque mesi per una legge?). Al di là della piacevole sorpresa nello scoprire che i siciliani vogliono un governo stabile (Ma mi sapete indicare quel paese che ama governi instabili al potere?).

Comunque, andiamo al pezzo.  Purtroppo non possiamo riportare periodi lunghi. In tempi di "Riproduzione riservata" vogliamo evitare di farci del male. Riportiamo soltanto il dato contenuto: 79 per cento. Questa è la porzione di siciliani che spera che all'Assemblea regionale siciliana si trovi una maggioranza più stabile per superare la crisi di governo. "Soltanto uno su cinque sarebbe favorevole ad un ritorno alle urne", scrivono su Siciliainformazioni.

Sta cosa ci fa molto pensare. O noi facciamo parte della minoranza di siciliani, un invidiabile 21 per cento, o i siciliani non hanno ancora capito l'importanza della cosa pubblica, o i sondaggi sono discutibili. Certo, ai siciliani le urne non sono mai piaciute. Figurati se ci vai a rovinare la domenica e li costringi a mettersi in fila e votare tizio e caio. Dio ce ne scansi e liberi da questa possibilità. Meglio rimanere fermi con un centrodestra che si frantuma, un Pd che si divide, un Udc che si vede e non si vede ed un Mpa che non sappiamo che forza abbia.

Voi lettori del Lapino, volete tornare alle urne? 

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