Venerdì 03 Settembre 2010

Entro il 2010 quasi 50 farmacie in più in Sicilia. Il concorso fu bandito 10 anni fa

Sarà la paura dell'influenza o la necessità di presidi sul territorio, fatto che sta che l'assessore Russo dette una smossa alla questione delle nuove farmacie in Sicilia. Pare che dopo dieci anni, dieci anni di attesa, potranno essere istituite e assegnate ben 47 sedi farmaceutiche. 

L'impegno lo ha assunto l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, che ha impresso una accelerazione all’iter amministrativo che era stato avviato negli anni precedenti. Con un decreto dell’assessore, firmato nei giorni scorsi, sono state individuate le somme, circa 170 mila euro, con le quali sarà ora possibile indire la gara per l’affidamento a una azienda specializzata nella gestione dei concorsi. “Non è possibile né accettabile che per una normale procedura amministrativa debbano essere impiegati 10 anni – ha spiegato l’assessore Russo -. Bisogna sveltire le procedure burocratiche per dare risposte precise alle istanze dei cittadini: non si può restare per anni in attesa che gli uffici svolgano l’ordinaria amministrazione".

 Le 47 sedi farmaceutiche che saranno messe a concorso sono così distribuite per province: 6 ad Agrigento, 1 a Caltanissetta, 21 a Catania, 1 a Enna, 8 a Palermo, 3 a Ragusa, 6 a Siracusa e 1 a Trapani. Fa eccezione la provincia di Messina, dove le 4 sedi farmaceutiche previste sono state assegnate nei mesi scorsi. I soggetti che hanno fatto domanda di assegnazione sono circa 9.000.

Anche in questo caso il Lapino fa un bel nodo al fazzoletto e dice: staremo a vedere. 

Commenti (2)
2 Domenica 16 Maggio 2010 15:24
luigi
L’on. Ammatuna sull’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti: “Si avvia così a conclusione questo iter travagliato ed a beneficiarne, in provincia di Ragusa, saranno i cittadini di Pozzallo, Modica e Ragusa”.
scritto il 16 gen 2010 nella categoria: Sanità
Pubblicata alle ore 10:11:57 - Fonte: Redazione - 246 letture - 1 commento.

Entro l’anno in corso potranno essere aperte altre 47 farmacie in Sicilia, tre delle quali interessano la provincia di Ragusa: la quarta farmacia a Pozzallo, la tredicesima a Modica e la diciassettesima a Ragusa. E’ stata già aggiudicata la gara alla società che dovrà gestire la parte logistica ed informativa delle selezioni che prevedono un test basato su 100 domande a risposta multipla. A breve si svolgerà un incontro con i presidenti ed i segretari delle Commissioni esaminatrici. A darne notizia è l’on. Roberto Ammatuna che da tempo ha seguito la complessa problematica. L’iter è iniziato nel 2000 con la pubblicazione del bando per il conferimento dei posti nelle sedi farmaceutiche vacanti nelle nove province siciliane. I concorsi non furono espletati perché l’entrata in vigore della legge regionale 4/2003, che disponeva il diritto di opzione dei farmacisti titolari rurali aventi sede nelle isole minori per le sedi non ancora assegnate, ne ha rallentato l’iter procedurale. Su questa previsione normativa fu presentato ricorso e la Corte Costituzionale, che si è pronunciata nel 2007, ha eccepito il vizio di incostituzionalità della norma. Solo a seguito di ciò le Commissioni hanno potuto procedere ad ultimare le selezioni per le ammissioni dei candidati. Inoltre, al momento della formalizzazione del bando non è stata prevista la copertura finanziaria, con la conseguenza che non si poteva procedere all’espletamento delle prove. Adesso, con il D.A. n. 2269 del 16 ottobre 2009 è stata stanziata la somma di 153.252,00 euro, da destinare allo svolgimento delle prove concorsuali per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti. “Si avvia così a conclusione – afferma l’on. Ammatuna – l’iter travagliato per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti. A beneficiarne, in provincia di Ragusa, saranno i cittadini di Pozzallo, Modica e Ragusa, che potranno fruire di un ulteriore servizio essenziale che andrà a coprire quei quartieri che ne sono almomento sprovvisti”.

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nino
13 febbraio 2010 alle 11:38

Ritenuto encomiabile la sensibilita dimostrata dall’on Ammatuna sul punto, mi stupisco come lo stesso non riesca a capire che è essenziale riaprire i termini per consentire, quantomeno, a tutti i concorrenti di spendere i propi titoli acquisiti nelle more di due lustri inutilmente trascorsi dalla data di scadenza della presentazione delle domande(ANNO 2000). Essenziale e sacrosanto sarebbe altresì consentire a tutti i nuovi giovani farmacisti di partecipare al concorso, atteso il preminente ineteresse pubblico a selezionare i migliori professionsti sul mercato!!! Espletare un concorso pubblico, a bocce ferme, a distanza di dieci anni dal suo bando è,oggettivamente,illogico ed assurdo oltre che palesemente illegittimo, come ha rilevato l’On Roberto Debenedictis nella sua formale INTERROGAZIONE SCRITTA all’ Ass. alla Sanità. Invito l’On. Ammatuna a leggerla ed a dare prova della sua sensibilità adoprandosi affinchè l’espletamento del ripetuto concorso avvenga nel rispetto della logica e della legge, ottenendo la riapertura dei termini per consentire la produzione dei nuovi titoli e le nuove domande da parte dei giovani farmacisti che all’epoca erano ancora studenti delle scuole medie inferiori. Confido in un SUO OPPORTUNO, INCISIVO QUANTO RISOLUTIVO INERVENTO. uN CONCORRENTE AL DETTO CONCORSO
1 Domenica 16 Maggio 2010 15:22
luigi
L’on. Ammatuna sull’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti: “Si avvia così a conclusione questo iter travagliato ed a beneficiarne, in provincia di Ragusa, saranno i cittadini di Pozzallo, Modica e Ragusa”.
scritto il 16 gen 2010 nella categoria: Sanità
Pubblicata alle ore 10:11:57 - Fonte: Redazione - 246 letture - 1 commento.

Entro l’anno in corso potranno essere aperte altre 47 farmacie in Sicilia, tre delle quali interessano la provincia di Ragusa: la quarta farmacia a Pozzallo, la tredicesima a Modica e la diciassettesima a Ragusa. E’ stata già aggiudicata la gara alla società che dovrà gestire la parte logistica ed informativa delle selezioni che prevedono un test basato su 100 domande a risposta multipla. A breve si svolgerà un incontro con i presidenti ed i segretari delle Commissioni esaminatrici. A darne notizia è l’on. Roberto Ammatuna che da tempo ha seguito la complessa problematica. L’iter è iniziato nel 2000 con la pubblicazione del bando per il conferimento dei posti nelle sedi farmaceutiche vacanti nelle nove province siciliane. I concorsi non furono espletati perché l’entrata in vigore della legge regionale 4/2003, che disponeva il diritto di opzione dei farmacisti titolari rurali aventi sede nelle isole minori per le sedi non ancora assegnate, ne ha rallentato l’iter procedurale. Su questa previsione normativa fu presentato ricorso e la Corte Costituzionale, che si è pronunciata nel 2007, ha eccepito il vizio di incostituzionalità della norma. Solo a seguito di ciò le Commissioni hanno potuto procedere ad ultimare le selezioni per le ammissioni dei candidati. Inoltre, al momento della formalizzazione del bando non è stata prevista la copertura finanziaria, con la conseguenza che non si poteva procedere all’espletamento delle prove. Adesso, con il D.A. n. 2269 del 16 ottobre 2009 è stata stanziata la somma di 153.252,00 euro, da destinare allo svolgimento delle prove concorsuali per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti. “Si avvia così a conclusione – afferma l’on. Ammatuna – l’iter travagliato per l’assegnazione delle sedi farmaceutiche vacanti. A beneficiarne, in provincia di Ragusa, saranno i cittadini di Pozzallo, Modica e Ragusa, che potranno fruire di un ulteriore servizio essenziale che andrà a coprire quei quartieri che ne sono almomento sprovvisti”.

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nino
13 febbraio 2010 alle 11:38

Ritenuto encomiabile la sensibilita dimostrata dall’on Ammatuna sul punto, mi stupisco come lo stesso non riesca a capire che è essenziale riaprire i termini per consentire, quantomeno, a tutti i concorrenti di spendere i propi titoli acquisiti nelle more di due lustri inutilmente trascorsi dalla data di scadenza della presentazione delle domande(ANNO 2000). Essenziale e sacrosanto sarebbe altresì consentire a tutti i nuovi giovani farmacisti di partecipare al concorso, atteso il preminente ineteresse pubblico a selezionare i migliori professionsti sul mercato!!! Espletare un concorso pubblico, a bocce ferme, a distanza di dieci anni dal suo bando è,oggettivamente,illogico ed assurdo oltre che palesemente illegittimo, come ha rilevato l’On Roberto Debenedictis nella sua formale INTERROGAZIONE SCRITTA all’ Ass. alla Sanità. Invito l’On. Ammatuna a leggerla ed a dare prova della sua sensibilità adoprandosi affinchè l’espletamento del ripetuto concorso avvenga nel rispetto della logica e della legge, ottenendo la riapertura dei termini per consentire la produzione dei nuovi titoli e le nuove domande da parte dei giovani farmacisti che all’epoca erano ancora studenti delle scuole medie inferiori. Confido in un SUO OPPORTUNO, INCISIVO QUANTO RISOLUTIVO INERVENTO. uN CONCORRENTE AL DETTO CONCORSO

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