Obama, la presenza degli Ufo e i monitoraggi a Canneto di Caronia

Da qualche settimana gira su Internet la notizia di un fatidico annuncio che il presidente Obama dovrebbe fare a fine mese. L'annuncio riguarderebbe, secondo alcune indiscrezioni pubblicate da siti di settore, la presenza ed eventuali contatti avuti con il mondo alieno.
Cose da arrizzare le carni direbbero alcuni. Non si sa quanto possa essere vero questo annuncio. Intanto, ciò che è vero in terra sicula è che dopo qualche anno di silenzio si torna a parlare di Canneto di Caronia. Qualcuno di voi si ricorderà sicuramente del piccolo centro in provincia di Messina protagonista nel 2004 di strani fenomeni meglio conosciuti come "i fuochi di Caronia". Si trattava di incendi improvvisi nelle abitazioni e tra i campi, presenza di anomali flussi elettromagnetici e avvistamenti di Ovni (oggetti volanti non identificati).
Entro fine anno a Caronia dovrebbero ripartire i monitoraggi. Almeno secondo quanto riporta Flavio Vanetti nel blog mistero Bufo del Corriere.it. “Da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio – si legge su misterobufo.corriere.it - che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. […] Si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. […] Più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati”.
Per fare una piccola cronologia dei fatti è opportuno ricordare che i primi fenomeni si sono registrati a metà febbraio del 2004. La prova di questo “inizio” sarebbe scritta, come riporta il sito gialli.it “nell’ultima riga di in un documento della Polizia locale: non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”.
Cominciano i piccoli roghi di elettrodomestici, divani e impianti elettrici. Sulla spiaggia di Canneto alcuni esemplari marini si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno. Pare, che chi abbia cercato di fotografare nel cielo oggetti non identificati abbia riportato delle ustioni alle mani poi refertate dai pronto soccorso. C’è stato successivamente alla segnalazione di questi eventi un’interrogazione parlamentare e subito dopo il silenzio. Un silenzio durato cinque anni.





Mi ocupo di elettronica ma non vedo il nesso tra metano e guasto alla radio o alla bussola
Scusate la mia ignoranza
Ho trovato particolarmente interessante la visione su You Tube di "Earths Many Voices a Unified Theory for Pre-Earthquake Signals".
La causa degli incendi, perchè i fenomeni sembrano attualmente cessati (anche se gli allarmi suonano spesso) ed anche gli strani fenomeni nell' atmosfera ( UFO).
Per una proficua ricerca su internet suggerisco le seguenti due parole: "Freund pholes".
Buona caccia
Marzio Mangialajo
* Da qualche giorno su YouTube è apparso un video dal titolo UFO A CAGLIARI – NIENTE PIU’ DUBBI: di certo molti lo hanno già visto, ma a chi non lo conoscesse ancora ne consiglio la gustosa visione.
* Nei primi giorni dello scorso secolo, un pittore scandinavo, Edward Münch, fu testimone di un misterioso quanto inquietante evento: luci e colori mai visti nel cielo e un grido acuto nell’aria, che durò molte ore e di cui non si poteva comprendere la provenienza. All’epoca di Münch certa filmografia era ben al di là da venire, è così lui non collegò di certo il fenomeno a nessun alieno; lo interpretò, invece, come espressione estrema dell’antico, incancellabile dolore delle creature terrestri, dell’uomo prima di ogni altra. Nacque proprio così il suo capolavoro, “L’urlo”, una delle opere più famose dell’espressionismo pittorico, nella quale – tra l’altro, significativamente – l’essere umano sopraffatto dalla propria incapacità di vivere e sperare assume forme curiosamente vicine a certi “identikit” di alieni che, almeno da “Incontri ravvicinati del terzo tipo” in poi, siamo ormai abituati a “riconoscere”… Il diario di Münch in cui è narrato l’episodio è stato recentemente raccolto nella documentazione di un gruppo di scienziati che studiano una rarissima, ma ormai riconosciuta tipologia di tempesta elettromagnetica, registrabile nelle aree della Russia vicine alla calotta polare. Il diario del pittore è di interesse scientifico, perché l’episodio d’inizio ‘900, di cui, tra l’altro, Münch non fu l’unico testimone, rimane l’unico a memoria d’uomo in cui il fenomeno sembra essersi diffuso oltre le sue aree tipiche, “rimbalzando” nell’atmosfera fino alla Scandinavia. Secondo gli scienziati, Münch ha saputo anche descriverlo con inconsapevole irreprensibilità scientifica.
* Da qualche decina di anni, sui fondali oceanici della zona che la mitologia contemporanea ha designato come il famigerato “triangolo delle Bermuda”, è stato scoperto un immenso giacimento sotterraneo di gas metano. Dalle fratture della zolla suboceanica, come da colossali valvole di sicurezza, ogni tanto emergono imponenti colonne di bolle di gas, che, per la forza della pressione sottostante, si elevano oltre la superficie acquatica e possono raggiungere altitudini anche molto elevate… Un po’ come succede alle bollicine dell’acqua minerale se scuotete la bottiglia e poi lasciate l’apertura libera… E’ per questo fenomeno che gli strumenti a bordo degli aerei e delle navi che solcano quell’aerea, a volte, all’improvviso, sembrano misteriosamente impazzire. Nel caso di alcuni aerei, lo spostamento d’aria causato dalla colonna ascendente è stato, disgraziatamente, anche fatale. Fino ad alcuni anni fa si parlava di ufo anche a questo sproposito; ora c’è chi pensa a come poter sfruttare il giacimento di metano, ma gli ufo, almeno in quel caso, sembrano essere andati in pensione.
Quel che volevo dire, in sostanza: la geologia è una scienza, l’ufologia no. Le nostre paure le può fomentare chiunque (a suo vantaggio, per lo più), la cause profonde delle nostre paure le sa esprimere solo un artista o chi ha a cuore il cuore dell’uomo, più che il controllo della sua ragione…
Chiedo ancora scusa. Ma io agli ufo non ci credo, all’uomo dotato di cuore e di ragione, sì. Ciao a tutti.