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L'impennata

Vicini alla clonazione o peggio… io mi scanto!

agosto 8, 2016
dna

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Nessuno ne parla ma qua sul National Geographic in edicola, che è una rivista troppo importante, parlano che a picca a picca siamo pronti a intervenire sul dna dell’uomo per togliere e mettere di qua e di là.

La cosa nasce per motivi importanti come fare in modo che le zanzare non possano più essere portatrici di malattie mortali, oppure per fare in modo che gli organi dei maiali (poi si dice che del maiale non si butta via niente) possano essere usati per i trapianti nell’uomo.

Insomma, gli scienziati sono riusciti a fare una cosa pazzesca. Tanto pazzesca ca si scantarono pure all’intelligence americana. Il capo di tutte le varie agenzie segrete andò alla Casa Bianca un anticchia preoccupato e disse che qua c’è il rischio che si mettono a giocare con i cristiani.

E la cosa è che questo CRISPR che taglia e cuce il Dna forse non è difficile che si può accattare come un gelato al supermercato. Perché giustamente, gli scienziati dicono: noi possiamo intervenire ma non sappiamo che cosa può succedere dopo.

Della serie: si salvi chi può.

'u sintisti?

Lotteria Italia, regala due milioni di euro allo Stato

luglio 29, 2016

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Nella nostra Palermo, quando succede una cosa del genere, diciamo essenzialmente: “Su scurdò!”. Ma come su scurdò? Sì, un ci pinsò cchiù. Il problema è che quel biglietto della Lotteria Italia gli avrebbe fatto arrivare sul conto corrente DUE MILIONI DI EURO. Avete capito bene: € 2.000.000, 00. Ma come è potuto succedere? Buh, sapiddu. Sta di fatto che sti piccioli li regalò al povero nostro Stato.

In pratica sono scaduti i termini per presentare i biglietti vincenti dell’edizione 2015-2016 della Lotteria Italia. Quelli che fanno l’estrazione per la Befana. Quest’anno qualche italiano sbadato ha lasciato i premi nelle casse dello Stato per un ammontare di 2.925.000 euro. In particolare, secondo quanto leggiamo sul Giornale di Sicilia, non è stato incassato il secondo premio da 2 milioni di euro vinto a San Nicola La Strada in provincia di Caserta.

Ora, esprimendo la nostra solidarietà ai familiari di stu cristiano di San Nicola La Strada… ci vogliamo consolare con una cosa. Non è l’unico. Lo sapete dal 2002 quanti premi sono rimasti al signor Stato? 25.925.000 milioni di euro. Il record nel 2009, quando un giocatore di Roma non passò a riscuotere il primo premio da 5 milioni di euro.

Sciatiri e matri

Il mistero dell’acqua gialla a Balestrate

luglio 25, 2016

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Pare che a Balestrate, comune in provincia di Palermo, esca dai rubinetti acqua gialla. C’è chi dice si tratti dell’ennesima conquista cinese. Chi invece ha pensato ad un segno dell’Apocalisse. E chi penso’ ca si rumpiu qualche tubo e si trattava di pipì. Semplicemente, si fa per dire, l’acqua in molti rubinetti di Balestrate non è proprio limpida e cristallina come dovrebbe essere l’acqua. Almeno quella di una volta. Ora con i tempi che cambiano non c’è più niente di certo.

Di sta cosa assai strana ne parlano su Qlnews,  in un articolo di Michele Giuliano. Pare che ‘na poco di persone riempirono buttigghe e cati cu st’acqua gialla e portarono il tutto ai carabinieri. Il Comune si sta interessando della faccenda. Ma intanto fioccano foto con lo strano liquido giallo.

Speriamo che non ci si perda in quel bicchiere d’acqua.

L'impennata, Sciatiri e matri

Lisca Bianca … cullata dal mare

luglio 19, 2016
Lisca Bianca

Lisca Bianca

Lo vedi quando si dice che il lavoro nobilita l’uomo? Pigliarono menti eccelse e quattro vecchi scanazzati e si misero insieme, in pace e tranquillità, per fare una cosa di quelle giuste: fare tornare a vivere uno scheletro.

Si chiama Lisca Bianca ed è una barca di quelle che si muovono con il vento. Ed era una lisca arrisiccuta quando questi picciotti la trovarono e ci venne in mente l’idea di farla tornare in acqua. Un simbolo per dire che niente è morto finché non è sepolto e chiunque, dal malacarne al professore, può metterci del suo per andarsi a fare un giro insieme fra le onde del mare.

Perché lui, il mare, non guarda in faccia a nessuno, ma no perché è cattivo, perché lui culla tutti quelli che ci si distendono sopra.

E così una combriccola di amici della bella Palermo talìa stu scheletro e pensa che questa barca deve tornare a fare il suo lavoro, navigare. E per farlo deve fare lavorare gente che se si incontra per strada magari finisce a bastonate da orbi. Si arricampano piccioli, istituzioni e soprattutto buona volontà, che quella che fa arrìniesciri tutte cose.

Travagghiano e travagghiano: immigrati, carcerati, sociologi e cristiani qualunque. E succede che la lisca pigghia arrìeri panza, addiventa un bello pesce in carne e con la livrea colorata. La barca torna a vivere e sopra ci acchianano le speranze e i sogni di quelli che ci hanno travagghiato e di quelli che hanno solo guardato ma si sono emozionati a questa storia.

E la storia, u primo tempo, finisce qua. Perché Lisca Bianca è pronta ad andare in acqua a fine luglio. A cullare gente e a farsi cullare, in compagnia di chi, sulla terraferma, si pigghia a bastunate ma che in mare diventa compagno d’avventure.

Per saperne di più www.liscabianca.com

L'impennata

La Sicilia si è spostata, ma nessuno lo dice

luglio 17, 2016

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Pare che dalle ultime analisi del nostro satellite la Sicilia si sia spostata allontanandosi dal vecchio continente. Una notizia che sta facendo discutere molti analisti. Il motivo è incredibile: il peso della munnizza che si è generato nella zona occidentale dell’Isola, e in particolare a Bellolampo, ha fatto abbuccare l’Isola e ha fatto scendere sempre più verso l’Africa la Sicilia.

Un incidente di non poco conto visto che c’è qualcuno che è ancora fissato cu stu ponte nello Stretto.

Ci sono al momento notizie discordanti. Una cosa è certa: nei paesi del Nordafrica si stanno già preparando al respingimento della Sicilia. Pare che qualcuno, avendo appreso indiscrezioni, si sia già mosso in Egitto montando bancarelle con souvenir siculi e spacciando le Piramidi per una invenzione dei siciliani per fare souvenir. In alcuni sarcofagi pare che siano stati sistemati anche le lupare, a memoria dell’antica tradizione iniziatica siciliana.

E ci è arrivata anche un’altra notizia: sembra sia stata aperta anche una rosticceria e un bar sotto un altro noto monumento. Il nome e il prodotto venduto non lascia per nulla di sorpresa i palermitani: LA SFINGE.