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'u sintisti?

Cornifica la moglie durante il matrimonio. Finisce a schifiu

luglio 5, 2016
Anelli

Anelli

Ma lo avete saputo che è successo? Che uno si andò a maritare e fra una stretta di mano e un’altra si prese la testimone e si appartò per fare qualche porcheria. Solo che il suocerò se la sgamò e lo incocciò mentre aveva le mani in pasta. Risultato: timpulate di qua e di là.

Il fatto è successo in provincia di Caltanissetta, come scrive Repubblica, e ci sono voluti i carabinieri per evitare che la cosa finisse male. Perché, c’è da capirlo, in una cosa di queste non è che uno può stare calmo, cafudda senza pensare a niente.

Mischiniedda la moglie, con le corna prima ancora di iniziare. E pure quell’altra, che chissà quante parole ci hanno detto. Di lui non sappiamo nulla, ma capace ca sinni fuiu…

L'impennata

Isis, attentati e discorsi di caffé

luglio 4, 2016

terrorismo

Ci fu uno che una volta disse che nel futuro, ovvero qua nell’epoca che stiamo vivendo, ci dovevano essere per ciascuno di noi una manciata di minuti di notorietà. E a quanto pare il travagghiu più difficile (il lavoro per chi legge dall’estero) sarebbe stato proprio quello di guadagnarsi sti quindici minuti.

Ci sono quelli che fanno una canzone e la mettono su youtube, quelli che fanno le gare a chi mangia più panini senza masticarli e poi ci sono quelli che sparano ai cristiani, gli tagliano la gola e fanno macelli in mezzo mondo. Ora questi, altro che religione? Vuoi mettere che uno con quattro pistolettate ne parlano i giornali di tutto il mondo?

Ora qua, coll’amico mio, che stiamo parlando di queste cose, noi a questo fondamentalismo islamico non è che ci crediamo proprio assai. Il fatto è che, prendi un cristiano o anche un musulmano: se proprio è fondamentalista che fa, ti dice ogni minuto se ti sei fatto la comunione oppure ti rompe le scatole per pregare cinque o più volte verso la Mecca con la schiena piegata. Non è che si è sentito dire spesso che uno non credente gli devono sparare.

Successe nelle crociate, e un poco pure ora. Però, ci domandiamo io e mio figliocco qui che ci stiamo bevendo un caffè al bar, non è che c’è pure sta cosa di affacciare sui giornali che spinge questi pazzi a fare ste cose?

Io mi ricordo che avevo un amico, buon’anima, che lavorava in un giornale importante e la mattina mi faceva avere pure una copia a casa. Bene, lui mi diceva che dei poveri disgraziati che si suicidano non si deve parlare sui giornali. Uno perché, poverini, sono fatti loro e ci vuole rispetto. Due perché c’è questa cosa che chiamano emulazione. Che magari se uno si butta dal ponte perché lo ha lasciato la zita lo fanno pure altri. E se la cosa affaccia sui giornali quelli che vengono lasciati ci fanno un pensierino (magari per sfregio alla zita).

Ora, metti che questi, oltre a essere estremisti, si fanno due conti su come andare su tutti i giornali, le televisioni e le radio del mondo in un colpo solo. Io e l’amico mio pensiamo che se a questi non se li fila più nessuno una calmata se la danno.

Comunque, discorsi di café…

Parra parra

Il calcio e il ballo del qua qua

luglio 3, 2016

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Non siamo tifosissimi. Ma ci siamo un poco dispiaciuti che l’Italia nisciu dall’Europa. Dopo l’anglisi puru nuatri salutamu a tutti. Solo che noi ci siamo limitati al calcio…

Da assira a st’arnata, tutti su feisbuc a destra e manca a diri: “Grazie ragazzi. Siete stati grandi“.

A noi tutta sta bella figura pare che unna ficiru. Anzi, qualcuno ci parsi puru troppo sicuru di sè. Ma come detto non siamo tifosi. Sappiamo solo che qualche ora prima, dall’altro capo del mondo, ammazzaru a na poco ri cristiani. C’è cu rissi ca un s’aveva a jucari. E chi diceva che jucannu o palluni si mostrava coraggio e la vita continuava.

La verità per noi del Lapino, chi caminamu pa strada, sta ‘nto mienzu. A metà.

Quello che racchiude tutto di questa folle giornata per noi è il ballo del qua qua dal dischetto di un rigore fallito.

'u sintisti?

Pochi autobus a Palermo, protestano i borseggiatori

giugno 28, 2016

Autobus

La crisi colpisce tutti. Sul piede di guerra anche i borseggiatori che a Palermo devono fare i conti con gli autobus. Pochi e alle volte anche in ritardo. “Siamo in tanti – protesta l’Associazione “Mano lesta” – e non possiamo contenere tutti sotto le pensiline”. I borseggiatori sono stati molto disorientati nei mesi scorsi per la puntualità dei tram. “Non si accumulano mai passeggeri – affermano – e il servizio è efficiente. Controllori ovunque. Spesso a fine giornata ci rimettiamo anche due o tre biglietti”.

L'impennata, Parra parra

ESCLUSIVO. La Sicilia pronta a lasciare l’Italia, si vota per l’annessione agli Usa

giugno 27, 2016

Stati Uniti d'America Sicilia

Dopo i tumultuosi eventi d’oltremanica, anche la più imponente isola del Mediterraneo si prepara ad una scelta epocale. La Sicilia è pronta a votare la sua annessione agli Stati Uniti d’America. Pare che ci siano già pronti i moduli per la raccolta delle firme. E il voto pare che abbia pure, visto che siamo ancora in prossimità di saldi, un esito scontato: l’Isola sarebbe pronta a far parte della nazione più potente del mondo.

La sola idea sta lasciando senza parole tutti, dai politici alle associazioni, anche quelle a delinquere. Senza parole gli indipendentisti e i neoborbonici, quelli del PD, i Cinque stelle (anche se per invidia, visto che la bandiera americana di stelle ne ha più di cinque). Senza parole anche Forza Italia e Italia dei Valori (che dovrebbero comunque cambiare nome… togliendo Italia), quelli dell’UDC (che si troverebbero in competizione con Washington D.C.).

“L’Europa ci ha stancato, l’Italia ci ha stancato… – dicono gli organizzatori -, e per questo siamo stanchi. Anche se è bene dire che siamo nati stanchi.  E non possiamo pensare che ci continuino a chiedere sacrifici senza che noi ci ribelliamo. Anche se con moderazione perché siamo stanchi”.

Intanto nel centro storico del capoluogo ci si prepara al cambiamento. In molte strade sventolano già le bandiere a stelle e strisce con la trinacria al centro. Anche il cibo di strada ha adottato il doppio prezzo € euro / $ dollari. E pare che in tanti parlino già l’anglisi.

“Nessuna novità comunque – ha affermato un anzianotto -. Siamo colonia americana dal dopoguerra. Qua comandano gli ammericani da sempre. Hanno basi e fanno quello che cabbasiso vogliono…”. L’intervista purtroppo si è interrotta perché un furgone nero ha portato via l’anziano signore che stava parlando con noi. L’autista di quel furgone si è scusato dicendoci: “Sorry!“.

'u sintisti?

Riesce a decifrare la ricetta del medico di famiglia ma perde la vista

giugno 22, 2016

ricetta del medico

Un anziano sulla settantina, dopo 52 anni, riesce a decifrare la ricetta del medico di famiglia ma perde la vista. “Sono felice – ha detto l’anziano – di esserci riuscito. Ho passato quasi tutta la mia vita a cercare di capire cosa c’era scritto”. Alla domanda dei giornalisti, accorsi da tutto il mondo, sul contenuto di questa prescrizione, l’anziano ha riferito: “Sono rimasto sbalordito ma contento: c’era scritto soltanto ‘prova penna nuova’, nessuna patologia quindi”.

'u sintisti?

Palermo meta di scienziati… Scoperta senza precedenti

giugno 15, 2016

 

Traffico a Palermo

Traffico a Palermo

Sono in arrivo studiosi da tutto il mondo a Palermo. A quanto pare uno scienziato, durante una passiata in macchina, avrebbe scoperto che quanto sostenuto da Antoine Lavoisier viene quotidianamente confutato nel capoluogo dell’Isola. Ricordate il principio: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma“.

Bene. A Palermo c’è qualcosa che si crea, si distrugge ma non si trasforma. Non è un indovinello. Parliamo del traffico.

Sì, quello votticoso e tentacolare del film di Benigni. Studi segreti hanno scoperto che a Palermo il traffico si crea anche in assenza di motivi. All’improvviso. Tutto d’un colpo. Basta poi raggiungere un punto e cominci a caminari che è na meraviglia. E allora la fatidica domanda: ma picchì dda c’era tutto stu traffico?

Attualmente molti si chiedono come sarà dimostrata la distruzione del traffico… Su questo c’è il massimo riserbo. Ma pare che dei tecnici specialisti siano diretti a Palazzo delle Aquile. Questa scoperta potrebbe aprire le porte ad una rivoluzione scientifica senza precedenti.