L'impennata

Libri, la notte porta scompiglio a Palermo… con Eugenia e Alessia

novembre 7, 2016

E’ una notte che suona i Beatles e che ha il silenzio della Ztl. Una notte che inizia alla Cala e finisce tra i vicoli del centro storico. Una notte in cui scorre la vita di una città dannatamente bellissima che di nome fa Palermo. E’ la Notte che porta scompiglio. Quella che Eugenia Nicolosi e Alessia Rotolo raccontano in un libro a due penne e quattro mani.

Alessia Rotolo ed Eugenia Nicolosi

Alessia Rotolo ed Eugenia Nicolosi

Trattandosi di belle cose e di belle donzelle, ulapino addumò i motori e ci andò a fare un’intervista sopra questo nuovo libro.

Dissero che avete fatto un libro… “A quanto pare”, cunta Eugenia.

E si dice in giro che la prefazione è nientepocodimenoche del signò sindaco, per cui immaginiamo che puntiate direttamente al prossimo assessorato alla movida.

Eugenia: “Ma la movida non esiste”.

Allora all’assessorato alle ore piccole?

Alessia: “No, è che il sindaco è stato vero bravo a fare questa Ztl. Vivere il centro storico è stato fondamentale per scrivere questo libro”.

“Anche se la Ztl un poco meglio la potevano fare”, aggiunge Eugenia.

Un libro che ha per protagonista la notte: ma ora, questa notte, che forma ha? E’ fimmina o masculu? Se chiudete gli occhi che forma, colore e odore prende?

Eugenia: “E’ una magia che scende puntuale”… “che con l’ora legale arriva pure prima”, puntualizza Alessia. “Per me è luce color seppia e balate lucide”.

Palermo è il luogo di questa magia… un grazie e un vaffa che vi sentite di dare alla vostra città?

Alessia: “Grazie ai locali del quadrilatero, nostra alcova dove ci si ritrova (cit. Guccini), e vaffa a chi ancora non raccoglie la cacca del proprio cane per strada”

Eugenia: “Grazie perché sei piccola abbastanza da essere a misura mia. Vaffa… sei troppo piccola e non puoi starnutire che lo sanno tutti”.

A volte dicono che non importa l’inizio e manco la fine, ma conta ciò che ci sta in mezzo. Ma l’inizio è il preludio di quello che ci sarà e la fine è il ricordo di quello che c’è stato. Di questa notte come sono il tramonto e la nuova alba?

Alessia: “Il tramonto è alla Cala sulla passeggiata a mare, carico di aspettative per la notte che sta per iniziare. L’alba è lenta e malinconica ma è anche l’alba di Palermo che come una nuova primavera ci avvicina all’Europa con i tanti turisti curiosi”.

Eugenia: “Allora, l’inizio e la fine possono essere così distanti da non riconoscersi a vicenda ma contano, parecchio. Se il tramonto lo vedono in molti l’alba la vedono in pochi, è forse il punto più intimo della notte e ti da la misura di quanto è valsa”.

Il personaggio delle vostre storie che più vi ha fatto ridere e quello che più vi ha fatto piangere?

Eugenia: “Ridere un po’ tutti, piangere nessuno (“esatto” cunta Alessia). Siamo ideologicamente contro le lacrime. Sono sopravvalutate. E poi ti si leva il trucco, insomma paranoie. Meglio le canzoni d’amore”.

Alessia: “Romanticamente contro le lacrime, preferiamo le poesie d’amore”.

La Notte Porta Scompiglio, il libro e le autrici

Eugenia Nicolosi, Alessia Rotolo – La notte porta scompiglio – Prefazione di Leoluca Orlando – Editore Dario Flaccovio – Anno 2016 – Pagine 192 – Prezzo: 18,00 euro.

Alessia Rotolo è giornalista dal 2010. Scrive per il quotidiano MeridioNews e l’agenzia di stampa Italpress. Collabora con associazioni che si occupano di crescita e integrazione sociale e culturale. Gira con la sua vespa rossa PK dell’83 per Palermo e quando non lavora frequenta le peggiori taverne e locali notturni del centro storico. Adora leggere poesie d’amore e il suo gruppo preferito sono i Radiodervish.

Eugenia Nicolosi è giornalista dal 2014. Ha iniziato come autrice di racconti brevi sul quotidiano Livesicilia, oggi collabora con La Repubblica e dice la sua sui blog diPalermo e Rosalio. Sostiene alcune associazioni cittadine che si occupano di turismo, cultura e discriminazione sessuale dando una mano quando serve. Ruba piante grasse e ascolta i Beatles.

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