L'impennata

Isis, attentati e discorsi di caffé

luglio 4, 2016

terrorismo

Ci fu uno che una volta disse che nel futuro, ovvero qua nell’epoca che stiamo vivendo, ci dovevano essere per ciascuno di noi una manciata di minuti di notorietà. E a quanto pare il travagghiu più difficile (il lavoro per chi legge dall’estero) sarebbe stato proprio quello di guadagnarsi sti quindici minuti.

Ci sono quelli che fanno una canzone e la mettono su youtube, quelli che fanno le gare a chi mangia più panini senza masticarli e poi ci sono quelli che sparano ai cristiani, gli tagliano la gola e fanno macelli in mezzo mondo. Ora questi, altro che religione? Vuoi mettere che uno con quattro pistolettate ne parlano i giornali di tutto il mondo?

Ora qua, coll’amico mio, che stiamo parlando di queste cose, noi a questo fondamentalismo islamico non è che ci crediamo proprio assai. Il fatto è che, prendi un cristiano o anche un musulmano: se proprio è fondamentalista che fa, ti dice ogni minuto se ti sei fatto la comunione oppure ti rompe le scatole per pregare cinque o più volte verso la Mecca con la schiena piegata. Non è che si è sentito dire spesso che uno non credente gli devono sparare.

Successe nelle crociate, e un poco pure ora. Però, ci domandiamo io e mio figliocco qui che ci stiamo bevendo un caffè al bar, non è che c’è pure sta cosa di affacciare sui giornali che spinge questi pazzi a fare ste cose?

Io mi ricordo che avevo un amico, buon’anima, che lavorava in un giornale importante e la mattina mi faceva avere pure una copia a casa. Bene, lui mi diceva che dei poveri disgraziati che si suicidano non si deve parlare sui giornali. Uno perché, poverini, sono fatti loro e ci vuole rispetto. Due perché c’è questa cosa che chiamano emulazione. Che magari se uno si butta dal ponte perché lo ha lasciato la zita lo fanno pure altri. E se la cosa affaccia sui giornali quelli che vengono lasciati ci fanno un pensierino (magari per sfregio alla zita).

Ora, metti che questi, oltre a essere estremisti, si fanno due conti su come andare su tutti i giornali, le televisioni e le radio del mondo in un colpo solo. Io e l’amico mio pensiamo che se a questi non se li fila più nessuno una calmata se la danno.

Comunque, discorsi di café…

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