L'impennata, Sciatiri e matri

Non scherziamo col fuoco, anzi…

giugno 18, 2016

 

monte pellegrino in fiamme

monte pellegrino in fiamme

A noi del Lapino piace babbiare. E assai. Voi, che già ci seguite in tanti, lo sapete. Ci divertiamo. Pensiamo che sorridere con intelligenza è la migliore arma contro l’ignoranza. Una brutta bestia, l’ignoranza signori miei, che ha permesso e continua a permettere ad alcuni di avere la meglio facendo il peggio, lo schifo in certi casi.

Ci sono cose su cui però non amiamo scherzare. E tra queste c’è la prepotenza. Abbiamo visto giovedì bruciare la nostra Isola. Abbiamo letto di padri di famiglia che hanno perso tutto. Abbiamo visto come hanno ridotto un’oasi come Monte Pellegrino in un campo devastato. Con le lacrime agli occhi, e non per il fumo e la puzza di bruciato, ci siamo resi conto di come, ancora una volta, per colpa di certi ominicchi e quaquaraquà questa nostra Sicilia affonda. C’è chi pensa di fare paura, di ricattare. Noi rispondiamo con una pernacchia. Ma non solo.

Non sappiamo chi è stato o chi non è stato. Di una cosa siamo certi: non fu autocombustione. Asinnò, come molti scrissero sui profili facebook: anche le piante nel balcone avissiru bruciato. E invece il basilico, nel mio balcone, proprio oggi ha fatto i fiorellini. Ecco, quello che speriamo è che tutto possa rinascere e rifiorire.

Noi del Lapino vogliamo intestarci una missione: in accordo con la Riserva naturale di Monte Pellegrino vogliamo far rinascere questo piccolo paradiso di Palermo piantando gli alberi e le specie che ci saranno indicate dagli specialisti e dai tecnici della stessa Riserva. Vi comunicheremo presto cosa serve perché questa terra è nostra.

Compila il form qui sotto per farci sapere se sei dei nostri e poi ci si vede, piante alla mano, per colorare l’acchianata di Santa Rosalia.

 

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13 Comments

  • Reply Maria Giovanna giugno 18, 2016 at 9:57 pm

    Ottima iniziativa! Le parole sono facili, i fatti sono più difficili ma veri ed utili, come non mai in questo caso. Attendiamo notizie per renderci utili in questa iniziativa per il rimboschimento della nostra montagna.

  • Reply giovanni giugno 19, 2016 at 5:37 am

    Bella iniziativa. E siccome siamo più gli onesti che i bastardi, credo che riusciremo a piantare una foresta a posto di quattro arbusti abbandonati allincuria di chi amministra la citta da anni.

  • Reply Gianluca giugno 19, 2016 at 11:16 am

    Lodevole iniziativa: ricordiamo però che la piantumazione dovrà essere effettuata in autunno (con la pioggia e un clima meno caldo), altrimenti gli alberelli sono destinati a morte prematura certa. Inoltre, sarebbe ecologicamente sensato abbandonare la quasi-monocoltura a eucalipto e pino per intraprendere varietà autoctone e locali (in primis il leccio e altri alberi e arbusti della macchia mediterranea).
    Grazie

  • Reply Rosa Anna giugno 19, 2016 at 12:39 pm

    Avete realizzato un mio pensiero, bravi! Non dobbiamo lasciare vincere i disonesti, speriamo che possa essere l’inizio di un nuovo riscatto dei palermitani onesti

  • Reply Angelo giugno 19, 2016 at 2:46 pm

    Ecco le giuste risposte che la società civile deve dare! Parteciperò volentieri!

  • Reply Rosaria giugno 19, 2016 at 3:06 pm

    Bella iniziativa. Dobbiamo dimostrare che i palermitani onesti siamo più numerosi degli sciacalli disonesti.

  • Reply Luciana giugno 19, 2016 at 4:52 pm

    Un’iniziativa bellissima, finalmente niente paroloni ma FATTI…

  • Reply Luciana giugno 19, 2016 at 4:54 pm

    Bellissima iniziativa, poche parole ma fatti.

  • Reply Quarantotto giugno 19, 2016 at 9:15 pm

    L’idea è bella, è il minimo che si possa fare, ma rendiamoci conto che i cittadini pagheranno due volte i danni dell’incendio: prima subendolo, poi attivandosi in prima persona al rimboschimento e ripristino delle aree colpite, mentre dall’altra parte chi si è riempito le tasche commissionando, chi appiccando, continuerà a riempirsele anche dopo a fianco del volontariato cittadino e grazie alle attività di ripristino.

  • Reply Leopoldo giugno 19, 2016 at 11:54 pm

    Sono un laureato in Scienze Naturali e studioso di botanica. Come ho gia scritto in altri posti, attenzione alle piante. Un geranio o un’aloe sono poco adatti e possono essere paragonati ad un “incendio” della biodiversità mediterranea. Questa iniziativa è bella perché coinvolge la gente, ma non dovrebbe dare alla gente la possibilità di scegliere le piante che possono portare. Ho diverse idee su come migliorare questa iniziativa. Scrivetemi in privato in caso. Non portate ailanti, agavi, eucalipti, pini, aloe, gerani e fichi d’india. Pace

  • Reply Salvatore Rizzo giugno 20, 2016 at 12:41 pm

    Complimenti per l’iniziativa. prima si inizia meglio è

  • Reply Giovanni Provinzano giugno 23, 2016 at 10:22 am

    A nome della Riserva Monte Pellegrino voglio ringraziare, per la solidarietà e la sensibilità dimostrata, gli autori Giovanni Villino e Dario La Rosa e tutti quelli che hanno aderito all’iniziativa. Proprio una settimana fa il nostro caro Monte è stato “violentato” da farabutti che non amano ne la loro terra ne loro stessi.
    Naturalmente tutto andrà fatto nel periodo appropriato e con le essenze tipiche della macchia mediterranea.
    Dr. Giovanni Provinzano
    Operatore di Sorveglianza della Riserva

  • Reply Giuliana giugno 23, 2016 at 12:57 pm

    Grazie per questa iniziativa. “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”…
    Azioni e fatti si avvalgono del silenzio, non sprecano tempo in chiacchiere! Bravi!

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