Fritto misto

Castori e ingegneri, ecco la filosofia del progresso

giugno 22, 2016
castoro

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A Palermo c’è il ghota degli ingegneri di tutta Italia, un congresso davvero importante in cui si parla del futuro dei giovani e della possibilità di mettere mano alla rinascita del Paese. Ci sono mille persone al Teatro Massimo. E a dare una spinta vitale a questa professione c’è stato anche un filosofo, Giuseppe Savagnone.

Ma che c’entra la filosofia con l’ingegneria, direte voi? “Cosa differenzia il lavoro di un castoro dal quello di un ingegnere?”, ha detto il filosofo. La questione va indietro di qualche anno, più di qualche, e arriva sino a Platone. A quando gli dei divisero i compiti fra animali e uomini, senza dotare questi ultimi né di artigli, né di denti aguzzi o pellicce. Diede all’uomo l’ingegno.

Non è cosa da poco. “L’ingegnere è colui che ha a che fare con il divenire, con quella capacità creativa che serve per accedere al progresso”, ha concluso Savagnone. Insomma, ingegniamoci…

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